Andamento portafogli
| Aggiornato al 01/04/2011 | Safe | Low-Risk | Mid-Risk |
| Obiettivo di rendimento annuo | 5,00% | 8,00% | 12,00% |
| Risultati 2010 | 3,96% | 9,96% | 12,26% |
| Dal 03/01/11 | -0,77% | -0,76% | -0,44% |
giovedì 16 aprile 2009
Nel lungo periodo saremo tutti morti (J.M. Keynes)
Con molta cautela i politici di tutto il mondo incominciano a dare qualche segno positivo in merito alla crisi nata come economico finanziaria e sviluppatasi in segiuito come sociale e "globale". Ormai abbiamo raggiunto il fondo, da qui in poi dovremmo incominciare a risalire. Da inguaribile ottimista concordo con queste considerazioni ma come ho sentito di recente affermare da Jacques Attali la ripresa sarà probabilmente molto diversa da quello che abbiamo visto fin'ora. La struttura socio economica basata sui consumi che si finanziano attraverso i crediti difficilmente riuscirà a riaffermarsi. I consumatori non saranno più disposti a spendere incondizionatamente ma saranno più attenti al rapporto qualità prezzo ed al controllo dell'indebitamento. Nell'ultimo G20 svoltosi a Londra i governi hanno iniziato ad affrontare in maniera credibile la guerra ai paradisi fiscali. Per l'attuazione i tempi saranno sicuramente lunghi ma il segnale di indirizzo politico è molto importante. Finalmente con il cambio dell'amministrazione americana anche il rapporto con i paesi emergenti dà qualche segnale di miglioramento, in un mondo globale non si possono abbandonare i paesi più poveri a loro stessi perchè questo genera correnti migratorie di queste popolazioni verso quei paesi che per loro rappresentano l'Eden. La crisi che noi viviamo come grave, rappresenta per chi non ha nulla: acqua, cibo, un tetto; una situazione di gran lunga migliore della loro. Che cosa c'entra tutto questo con i mercati finanziari? Moltissimo in quanto per uscire dalla crisi il metodo migliore è rappresentato dal coinvolgimento dei paesi emergenti. Gli Stati Uniti ad esempio sono riusciti a vendere gran parte del loro debito pubbilico alla Cina, l'aumento dei consumi interni e del benessere in questi paesi è una chiave di volta essenziale per trasformare l'attuale struttura concentrata su Stati Uniti, Europa e Giappone in una realtà globale. Basti pensare che negli ultimi 10 anni la capitalizzazione dei mercati finanziari di Brasile, Russia, India & Cina ha raggiunto il 20% del totale mondiale circa 10 volte il livello di partenza. Si prospettano dei cambiamenti radicali che probabilmente non saranno indolore. Alcune società sono destinate a trasformarsi radicalmente, altre a sparire poichè se gli amministratori non saranno in grado di capire in tempo le dinamiche sottostanti al nuovo indirizzo politico economico difficilmente potranno rimanere sul mercato. Le cosiddette rendite di posizione ed i brand non saranno sufficienti da sole a garantire una adeguata crescita futura. Come è successo nel recente passato alle compagnie aeree tradizionali che hanno affrontato la concorrenza delle low-cost senza trasformare la struttura societaria in low-cost. I fallimeti di Sabena, Air Madrid, Balkan, Alitalia, Delta sono solo alcuni casi. Negli U.S.A. decine di compagnie aeree hanno chiuso i battenti definitivamente o sono state rilevate e smembrate; dall'inizio 2009 sono fallite decine di banche. La trasformazione stà investendo i settori più disparati e questo ci consiglia di seguire con maggiore attenzione le nostre scelte ma soprattutto non dimentichiamoci di diversificare i nostri investimenti in quanto nessun rating o valutazione positiva o altro sulla società ci protegge dal default. Questo vale per azioni, obbligazioni e titoli di Stato esteri (Argentina, Islanda ...), un motivo in più per apprendere ed utilizzare gli Etf. Pensare di acquistare e tenere in portafoglio un titolo, qualunque esso sia, come tanti cassettisti hanno fatto per decenni può riservare delle sorprese amare e dato che: "nel lungo periodo saremo tutti morti ...", pensiamoci adesso.
venerdì 10 aprile 2009
Portafoglio al 09 aprile 2009.
In queste condizioni di mercato chiunque abbia aperto nuove posizioni rialziste si trova a guadagnare anche in modo considerevole.
Mi sembra superfluo fare delle considerazioni generali se non sul Vix in forte calo che indubbiamente rappresenta il segnale più significativo di riduzione del pessimismo da parte degli operatori. Mi piace sottolineare che anche con una moderata esposizione al rischio il risultato in termini di rendimento è di sicuro interesse. Voglio ribadire che in condizioni di elevata volatilità una esposizione contenuta permette di avere della liquidità a disposizione per fronteggiare eventuali inversioni di tendenza repentine ed impreviste. Vediamo di analizzare in maniera più approfondita gli Etf che compongono il portafoglio. Il risultato al 09/04/2009 rimane positivo +1,19% che su base annua significa + 33% e la volatilità rimane abbastanza contenuta come si evince dal grafico. La tabella successiva illustra i vari componenti, il loro peso relativo, il rendimento assoluto dal 26/04/2009 ed il profilo di rischio relativo.

Analisi dei singoli componenti e relativo codice identificativo.
DB X-TRACKERS II EONIA TOTAL RETURN INDEX
ISIN: LU0290358497
L'indice replica un deposito posticipato giornalmente al quale viene applicato il tasso EONIA (European Overnight Index Average) calcolato dalla Banca Centrale Europea. Tale tasso rappresenta la media ponderata per montanti dei tassi effettivamente trattati sul mercato monetario interbancario dell’Euro. E’ un indice di tipo total return che considera la capitalizzazione degli interessi maturati e che non risente del rischio tasso in quanto rappresentativo di un investimento a brevissimo termine (overnight).
DB X-TRACKERS II IBOXX € SOVEREIGNS EUROZONE 1-3 TOTAL RETURN INDEX ETF
ISIN: LU0290356871
L'indice rappresenta i titoli di debito pubblico con scadenza tra 1 e 3 anni emessi da governi dei paesi dell'area Euro. Le obbligazioni incluse nell'indice devono essere a tasso fisso, denominate in Euro e avere un importo residuo di almeno 2 miliardi di Euro. L'indice è Total Return; i pagamenti cedolari e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
DB X-TRACKERS II IBOXX € SOVEREIGNS EUROZONE 3-5 TOTAL RETURN INDEX ETF ISIN: LU0290356954 L'indice rappresenta i titoli di debito pubblico con scadenza tra 3 e 5 anni emessi da governi dei paesi dell'area Euro. Le obbligazioni incluse nell'indice devono essere a tasso fisso, denominate in Euro e avere un importo residuo di almeno 2 miliardi di Euro. L'indice è Total Return: i pagamenti cedolari e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
DB X-TRACKERS II IBOXX EURO INFLATION-LINKED TOTAL RETURN INDEX ETF
ISIN: LU0290358224 1
L'indice rappresenta i più importanti mercati di obbligazioni correlati all'inflazione relativa a stati sovrani o ad entità dotate di sovranità speciale (quasi sovereign) della zona Euro. Le obbligazioni ncluse nell'indice devono essere a tasso fisso e avere un importo residuo di almeno 2 miliardi di Euro. L'indice è Total Return: i pagamenti cedolari e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e investiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
iShares € Corporate Bond (distribuzione cedole trimestrali)
ISIN: IE0032523478
L’indice “iBoxx € Liquid Corporates” è composto da 40 obbligazioni “corporates” denominate in Euro ed emesse daprimarie società finanziarie e industriali. Le 40 obbligazioni hanno rating investment grade” e sono contraddistinte da un elevato grado di liquidità. I pagamenti cedolari sono distribuiti trimestralmente e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
iShares DJ STOXX Select Dividend 30 (distribuzione dividendi trimestrali)
ISIN: DE0002635299
Indice composto dalle 30 azioni europee con il più alto tasso di dividendo che viene distribuito con cadenza trimestrale.
Lyxor ETF MSCI USA (total return)
ISIN: FR0010296061
Azioni ad alta capitalizzazione negoziate sui mercati statunitensi. I dividendi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento.
iShares FTSE BRIC 50 (distribuzione dividendi semestrali)
ISIN: IE00B1W57M07
L’indice, calcolato e mantenuto da FTSE, misura la performance delle 50 maggiori e più liquide società di Brasile, Russia, India e Cina (paesi BRIC). I dividendi vengono distribuiti semestralmente.
EasyETF EPRA Eurozone (distribuzione dividendi trimestrali)
ISIN: LU0192223062
Azioni Area Euro del settore immobiliare. I dividendi vengono distribuiti trimestralmente.
Lyxor ETF Privex (Quote A) (distribuzione dividendi annuale - se prevista)
ISIN: FR0010407197
Indice composto da 25 azioni o fondi quotati tra i più liquidi del settore del private equity.
Lyxor ETF Commodities CRB (total return)
ISIN: FR0010270033
Indice composto da future su 19 materie prime.
ETFS Crude Oil (total return)
ISIN: GB00B15KXV33
L'indice riflette il prezzo dei future sul petrolio WTI negoziati presso il NYMEX.
Market Access AMEX Gold Bugs Index Fund (total return)
ISIN: LU0259322260
L'Amex Gold Bugs Index è un indice che, calcolato e mantenuto dall’American Stock Exchange (AMEX), riflette la performance delle società aurifere che non hanno provveduto a coprire la propria produzione dal rischio di fluttuazione del prezzo dell’oro per più di 1,5 anni. La base dell’indice, determinata il 15/03/1996 è di 200 punti. L’indice è calcolato in USD ed è di tipo price.
Mi sembra superfluo fare delle considerazioni generali se non sul Vix in forte calo che indubbiamente rappresenta il segnale più significativo di riduzione del pessimismo da parte degli operatori. Mi piace sottolineare che anche con una moderata esposizione al rischio il risultato in termini di rendimento è di sicuro interesse. Voglio ribadire che in condizioni di elevata volatilità una esposizione contenuta permette di avere della liquidità a disposizione per fronteggiare eventuali inversioni di tendenza repentine ed impreviste. Vediamo di analizzare in maniera più approfondita gli Etf che compongono il portafoglio. Il risultato al 09/04/2009 rimane positivo +1,19% che su base annua significa + 33% e la volatilità rimane abbastanza contenuta come si evince dal grafico. La tabella successiva illustra i vari componenti, il loro peso relativo, il rendimento assoluto dal 26/04/2009 ed il profilo di rischio relativo.
Analisi dei singoli componenti e relativo codice identificativo.
DB X-TRACKERS II EONIA TOTAL RETURN INDEX
ISIN: LU0290358497
L'indice replica un deposito posticipato giornalmente al quale viene applicato il tasso EONIA (European Overnight Index Average) calcolato dalla Banca Centrale Europea. Tale tasso rappresenta la media ponderata per montanti dei tassi effettivamente trattati sul mercato monetario interbancario dell’Euro. E’ un indice di tipo total return che considera la capitalizzazione degli interessi maturati e che non risente del rischio tasso in quanto rappresentativo di un investimento a brevissimo termine (overnight).
DB X-TRACKERS II IBOXX € SOVEREIGNS EUROZONE 1-3 TOTAL RETURN INDEX ETF
ISIN: LU0290356871
L'indice rappresenta i titoli di debito pubblico con scadenza tra 1 e 3 anni emessi da governi dei paesi dell'area Euro. Le obbligazioni incluse nell'indice devono essere a tasso fisso, denominate in Euro e avere un importo residuo di almeno 2 miliardi di Euro. L'indice è Total Return; i pagamenti cedolari e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
DB X-TRACKERS II IBOXX € SOVEREIGNS EUROZONE 3-5 TOTAL RETURN INDEX ETF ISIN: LU0290356954 L'indice rappresenta i titoli di debito pubblico con scadenza tra 3 e 5 anni emessi da governi dei paesi dell'area Euro. Le obbligazioni incluse nell'indice devono essere a tasso fisso, denominate in Euro e avere un importo residuo di almeno 2 miliardi di Euro. L'indice è Total Return: i pagamenti cedolari e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
DB X-TRACKERS II IBOXX EURO INFLATION-LINKED TOTAL RETURN INDEX ETF
ISIN: LU0290358224 1
L'indice rappresenta i più importanti mercati di obbligazioni correlati all'inflazione relativa a stati sovrani o ad entità dotate di sovranità speciale (quasi sovereign) della zona Euro. Le obbligazioni ncluse nell'indice devono essere a tasso fisso e avere un importo residuo di almeno 2 miliardi di Euro. L'indice è Total Return: i pagamenti cedolari e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e investiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
iShares € Corporate Bond (distribuzione cedole trimestrali)
ISIN: IE0032523478
L’indice “iBoxx € Liquid Corporates” è composto da 40 obbligazioni “corporates” denominate in Euro ed emesse daprimarie società finanziarie e industriali. Le 40 obbligazioni hanno rating investment grade” e sono contraddistinte da un elevato grado di liquidità. I pagamenti cedolari sono distribuiti trimestralmente e i rimborsi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento (mensile).
iShares DJ STOXX Select Dividend 30 (distribuzione dividendi trimestrali)
ISIN: DE0002635299
Indice composto dalle 30 azioni europee con il più alto tasso di dividendo che viene distribuito con cadenza trimestrale.
Lyxor ETF MSCI USA (total return)
ISIN: FR0010296061
Azioni ad alta capitalizzazione negoziate sui mercati statunitensi. I dividendi sono trattenuti come liquidità e reinvestiti nell'indice alla successiva data di ribilanciamento.
iShares FTSE BRIC 50 (distribuzione dividendi semestrali)
ISIN: IE00B1W57M07
L’indice, calcolato e mantenuto da FTSE, misura la performance delle 50 maggiori e più liquide società di Brasile, Russia, India e Cina (paesi BRIC). I dividendi vengono distribuiti semestralmente.
EasyETF EPRA Eurozone (distribuzione dividendi trimestrali)
ISIN: LU0192223062
Azioni Area Euro del settore immobiliare. I dividendi vengono distribuiti trimestralmente.
Lyxor ETF Privex (Quote A) (distribuzione dividendi annuale - se prevista)
ISIN: FR0010407197
Indice composto da 25 azioni o fondi quotati tra i più liquidi del settore del private equity.
Lyxor ETF Commodities CRB (total return)
ISIN: FR0010270033
Indice composto da future su 19 materie prime.
ETFS Crude Oil (total return)
ISIN: GB00B15KXV33
L'indice riflette il prezzo dei future sul petrolio WTI negoziati presso il NYMEX.
Market Access AMEX Gold Bugs Index Fund (total return)
ISIN: LU0259322260
L'Amex Gold Bugs Index è un indice che, calcolato e mantenuto dall’American Stock Exchange (AMEX), riflette la performance delle società aurifere che non hanno provveduto a coprire la propria produzione dal rischio di fluttuazione del prezzo dell’oro per più di 1,5 anni. La base dell’indice, determinata il 15/03/1996 è di 200 punti. L’indice è calcolato in USD ed è di tipo price.
giovedì 9 aprile 2009
Qualche considerazione sui mercati al 09/03/2009.

Sembre che la situazione si stia lentamente stabilizzando anche se nessuno può affermare in modo attendibile che le turbolenze sono finite. Certo che i livelli di prezzo di gran parte dei titoli azionari sono ancora molto vicini a livelli di oltre 10 anni orsono quindi se non crediamo nella fine del mondo finanziario come lo intendiamo attualmente, ritengo che il rischio di entrare in borsa attualmente sia abbastanza contenuto. Preferisco muovermi atteraverso gli Etf perchè sono sufficientemente diversificati e trasparenti. I tassi delle banche centrali dovrebbero rimanere abbastanza bassi per un tempo adeguato per dare un pò di carburante all'economia reale. Anche se l'andamento dei titoli di stato a lungo termine (oltre i 15 anni) è un pò anomalo (vedi tabella). Le durate inferiori ai 10 anni presentano un andamento molto più regolare. In questa situazione il rapporto rischio rendimento è a chiaro favore degli strumenti azionari. Siamo in una di quelle fasi in cui l'unico errore che si può fare è restare fuori dal mercato. Resta valido il concetto che possiamo investire in borsa la parte di danaro di cui non abbiamo bisogno a breve termine. E' ragionevole attendersi un rendimento medio degli indici dei mercati principali a fine 2009 mcompreso fra il 20% e il 40% mentre i mercati emergenti ed in particolare: Brasile, Russia, India e Cina (BRIC); sono destinati a sovraperformare. Non mi meraviglierei di trovare a fine anno dei rendimenti dei BRIC prossimi al 100%. Anche se il Vix (indice che segnala la volatilità ma anche il rischio sui mercati finanziari) ha rotto il supporto posizionato a 40 la volatilità è ancora a livelli elevati e di conseguenza per muoversi sui mercati è necessario disporre di grande pazienza e tranquillità.
venerdì 3 aprile 2009
Grafico portafoglio Low risk.

Chi ben inizia ...
E' troppo presto per fare delle considerazioni sull'andamento della gestione però mi sembre molto positivo che in due giorni di mercati decisamente negativi, 29 e 30 marzo, la variazione del portafoglio è risultata molto contenuta a fronte di un -0,85% e - 6,57% dell'indice SPMIB.
A piccoli passi si và molto lontano basti pensare che un risultato di questo genere +0,55% su 7 giorni capitalizzato su base annua produce un rendimento lordo del 33% che difficilmente potremo raggiungere ma di sicuro stimola il nostro lavoro.
Come difendere i propri risparmi.
Ho deciso di scrivere queste righe per essere di aiuto a chiunque desideri acquisire qualche nozione finanziaria di base al fine di raggiungere l'indipendenza economica.
- Perchè usare gli Etf? Gli Exchange Traded Funds (sigla ETF, letteralmente "fondi indicizzati quotati") sono una particolare categoria di fondi, le cui quote sono negoziate in Borsa come semplici azioni.
- Quali sono i vantaggi? I più importanti sono rappresentati da costi contenuti: di norma molto inferiori ai fondi comuni; taglio minimo contenuto: da 1 a 100 euro circa; negoziazione quotidiana immediata.
- Quali impieghi? Gli Etf sono estremamente flessibili in quanto sono rappresentativi della maggior parte dei mercati obbigazionari, azionari ed indicizzati alle materie prime. Si possono utilizzare per capitalizzare l'investimento (Total Return), per costruire un partafoglio a distribuzione di cedole o misto.
- Quali sono gli svantaggi? Si richiede una conoscenza dei sottostanti al fine di utilizzare correttamente gli strumenti. Se vogliamo usare una vettura sportiva dobbiamo imparare a governarla sia con le migliori condizioni climatiche (mercati finanziari in fase di crescita), che in presenza di pioggia, nebbia, ghiaccio e buche (come abbiamo avuto modo di sperimentare nel recente passato).
Da dove incominciare? Possiamo incominciare a seguire i mercati su carta creare un portafoglio virtuale o un foglio di calcolo. Ma attenzione finchè non ci mettiamo dei soldi veri non avremo mai coscienza delle nostre capacità.
Le regole più importanti da non scordare mai.
- Capire a cosa mi servono i soldi che vado ad impiegare. Se devo acquistare casa non posso fare altro che investire in liquidità ma se l'accantonamento è destinato alla mia pensione le caratteristiche sono completamente diverse.
- Quanto sono disposto a perdere? Comprendere il proprio grado di propensione al rischio. Questo è un aspetto determinante per ottenere buoni risultati nel tempo. Le perdite ed i quadagni sono tali nel momento stesso in qui li ralizziamo (vendita) come affronto una posizione a -20% -30% -40% o più oppure come ho fatto ad arrivarci? Nello stesso modo come mi comporto a +20% + 30% +60%.
- Come scegliere l'intermediario? Per operare su un portafoglio diversificato posso usare qualunque metodo operativo: sportello, telefono, internet. Il vantaggio offerto dai conti on-line è straordinario sia in termini di costi che di operatività. Se però non ci piace dedicare troppo tempo alla gestione del nostro denaro con un'adeguata strategia a basso rischio possiamo controllare il nostro asset ogni 3/6 mesi. In conclusione se ci piace seguire il nostro portafoglio abbiamo bisogno di un conto on-line mentre in caso contrario possiamo utilizzare anche lo sportello bancario tradizionale.
- Lasciar correre gli utili e chiudere le perdite. Riprendendo il punto 3 uno degli aspetti più difficili da gestire e utilizzare nella strategia è proprio questo. Gestire gli Stop-Loss (chisura delle posizioni) può fare la differenza fra un risultato positivo e negativo.
- Diversificare, diversificare, diversificare!!! Mai concentrare gli investimenti in pochi strumenti, avere più linee di investimento possibilmente di tipologie diverse consente di avere una maggior libertà operativa ed abbassa il profilo di rischio. Anche in questo caso l'importante è non eccedere con il frazionamento, una decina di strumenti consentono un discreto grado di diversificazione.
Inizieremo con un portafoglio diversificato a basso rischio. L'obiettivo deve essere stimolante e voglio incominciare con un bel 10%. Ho iniziato il 26 marzo e periodicamente comunicherò andamento e variazioni.
giovedì 2 aprile 2009
Andamento portafoglio low-risk obiettivo 10%.

Continuiamo ad analizzare la situazione dei mercati. Oggi giovedì 2 aprile c'è grande euforia su tutti i mercati e sembra che le cose inizino a migliorare. Le aziende sono costrette a mettersi in discussione e questo è di sicuro un aspetto positivo. I governi nazionali corrono ai ripari per sostenere la consistente ondata di licenziamenti d'altra parte la funzione delllo Stato sociale prevede interventi straordinari proprio in queste situazioni. Come sempre c'è qualcosa di positivo e qualcosa di negativo. Concentriamoci sugli aspetti positivi. Oggi ho incrementato un pò il rischio del portafoglio con un Etf private equity, un settore fra i più penalizzati in assoluto. Il nuovo asset si vede in tabella. Il risultato fin'ora è molto positivo ma soprattutto le oscillazzioni sono abbastanza contenute grazie alla diversa tipologia di strumenti utilizzati . L'obiettivo è sempre quello di aumentare il capitale in condizioni di rischio contenuto. Il portafoglio andrebbe seguito settimanalmente, ad esempio nel week end, non si prevedono operazioni speculative ma solo di riposizionamento strategico. Mi spiego meglio: la componete a reddito fisso dobrebbe oscillare fra il 60% e l'80% e la componente a maggior rischio il restante. Nel tempo seguendo l'andamento dei risultati opereremo una redistribuzione degli utili fra le varie componenti. Ad esempio quando l'Etf sui paesi emergenti raggiungerà un utile del 10% venderemo una parte delle quote e la redistribiuremo fra le altre componenti mantenendo l'equilibrio del portafoglio.
giovedì 26 marzo 2009
Accumulare? Potrebbe essere il momento giusto! Portafoglio low-risk obiettivo 10%.

Ennio Doris presidente di Banca Mediolanum sovente quando qualcuno gli chiede: "Quando è il momento giusto per investire?" Risponde con la sua consueta eleganza: "Quando si hanno i soldi disponibili per farlo." Mi sembra che in questo momento chi è riuscito ad evitare le turbolenze dei mercati finanziari, i cosiddetti titoli "tossici", i fondi di Bernard Madoff o affini potrebbe ragionevolmente tornare a posizionarsi gradualmente long. Il Vix incomincia gradualmente a scendere, di conseguenza scende il pessimismo degli operatori del settore. Come aproffittare delle molte opportunità a disposizione? In primo luogo decidere quanto sono disposto a perdere. Avete letto bene "perdere" in quanto come abbiamo potuto ampiamente sperimentare le oscillazioni dei mercati sono talvolta violente e repentine. Personalmente preferisco utilizzare strumenti di investimento economici com gli ETF, exchange-traded fund - fondi comuni d'investimento oppure Sicav, negoziati in Borsa come un'azione che replicano un indice o un paniere di titoli con commissioni di gestione contenute. Da dove possiamo iniziare? La tabella seguente potrebbe inicare ua linea a rischio contenuto. Le quotazioni sono relative ad un portafoglio costruito in data 26 marzo 2009 a prezzi di mercato con l'obiettivo di mantenere le posizioni nel tempo ottimizzando rischio e liquidabilità. Fornirò informazioni periodiche in merito ai risultati ed alla strategia. Maggiori dettagli sugli strumenti utilizzati si possono trovare sui siti degli emittenti. La quantità minima negoziabile per gli Etf è 1 quota (vedi prezzo) naturalmente si deve tener conto delle commissioni applicate dall'istituto di credito presso il quale abbiamo depositato i titoli.
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