
Sembre che la situazione si stia lentamente stabilizzando anche se nessuno può affermare in modo attendibile che le turbolenze sono finite. Certo che i livelli di prezzo di gran parte dei titoli azionari sono ancora molto vicini a livelli di oltre 10 anni orsono quindi se non crediamo nella fine del mondo finanziario come lo intendiamo attualmente, ritengo che il rischio di entrare in borsa attualmente sia abbastanza contenuto. Preferisco muovermi atteraverso gli Etf perchè sono sufficientemente diversificati e trasparenti. I tassi delle banche centrali dovrebbero rimanere abbastanza bassi per un tempo adeguato per dare un pò di carburante all'economia reale. Anche se l'andamento dei titoli di stato a lungo termine (oltre i 15 anni) è un pò anomalo (vedi tabella). Le durate inferiori ai 10 anni presentano un andamento molto più regolare. In questa situazione il rapporto rischio rendimento è a chiaro favore degli strumenti azionari. Siamo in una di quelle fasi in cui l'unico errore che si può fare è restare fuori dal mercato. Resta valido il concetto che possiamo investire in borsa la parte di danaro di cui non abbiamo bisogno a breve termine. E' ragionevole attendersi un rendimento medio degli indici dei mercati principali a fine 2009 mcompreso fra il 20% e il 40% mentre i mercati emergenti ed in particolare: Brasile, Russia, India e Cina (BRIC); sono destinati a sovraperformare. Non mi meraviglierei di trovare a fine anno dei rendimenti dei BRIC prossimi al 100%. Anche se il Vix (indice che segnala la volatilità ma anche il rischio sui mercati finanziari) ha rotto il supporto posizionato a 40 la volatilità è ancora a livelli elevati e di conseguenza per muoversi sui mercati è necessario disporre di grande pazienza e tranquillità.
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