Andamento portafogli

Aggiornato al 01/04/2011 Safe Low-Risk Mid-Risk
Obiettivo di rendimento annuo 5,00% 8,00% 12,00%
Risultati 2010 3,96% 9,96% 12,26%
Dal 03/01/11 -0,77% -0,76% -0,44%
Visualizzazione post con etichetta Finanza e mercati. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Finanza e mercati. Mostra tutti i post

giovedì 10 novembre 2011

E' il momento di andare contro corrente.

Quest'anno ho avuto delle difficoltà nell'interpretare i mercati. Gli obiettivi dei portafogli sono decisamente disattesi e non credo di riuscira a recuperare per fine d'anno.
Ho scelto di mantenere le posizioni in quanto nei momenti di incertezza è meglio restare fermi sulle scelte effettuate razionalmente piuttosto che rincorrere le notizie.
Siamo arrivati ad un punto di svolta. In mezzo al panico assoluto ci sono delle opportunità da cogliere, vediamo insieme quali.




  1. Portare a casa i risultati migliori: gli strumenti contenenti Bund o titoli assimilabili sono a livelli da paura il rischio di perdere è superiore all'opportunità di guadagno.
  2. Non mediare le perdite: se uno strumento non ha dato i risultati sperati và tagliato o mantenuto qualura le prospettive di recupero ci siano. Mediare il prezzo di acquisto solo perchè la quotazione è bassa e ci fa venire il mal di pancia è la cosa peggiore che possiamo fare. Provate a pensare chi ha continuato a mediare le azioni Unicredit o Mps quanti soldi ha immobilizzato. Non intendo dire buttato ma concentrare il proprio danaro su operazioni che non vanno come avevamo previsto è stupido. Ci rimettiamo in soldi e salute. I primi sono un aspetto che possiamo gestire in qualche modo ma la seconda no!
  3. Trovare nuove opportunità: in questo momento mi sento di rischiare qualcosina sul nostro paese. Quindi opererò qualche sostituzione entro qualche giorno. Ho intenzione di inserire Azioni italiane  o Finanziarie e Btp.
A presto.

venerdì 31 dicembre 2010

Anticipazioni 2011.

Per il 2011 cerchèrò di inserire qualcosa di più articolato. Intendo mantenere le tre strategie come per il 2010 ma intendo operare in maniera diversa in merito alla rotazione dei titoli in portafoglio.
  1. Portafoglio Safe: selezione di titoli in ottica di breve periodo con l'obiettivo di ottenere il massimo risultato in termini di rendimento senza assumere rischi elevati. Rotazione di titoli in portafoglio limitata o nulla. Quando i rendimenti sono contenuti effettuare operazioni di ribilanciamento può essere penalizzante a causa dei costi di tranzazione di conseguenza l'aspetto di maggior rilievo è rappresentato dalla scelta accurata dei componenti. Obiettivo 5%.
  2. Portafoglio Low-risk: selezione di titoli in ottica di medio periodo accettando una componente di rischio al fine di aumentare la redditività. Rotazione di titoli in portafoglio limitata in ottica trend-following aprofittando delle fasi positive e restando fuori dalle fasi negative. Effettuerò tutte le operazioni in modo trasparente ed anticipato. Obiettivo 8%.
  3. Portafogio Mid-risk: selezione di titoli in ottica di medio periodo più rischiosa al fine di aprofittare delle fasi long e short sia dei mercati azionari che di quelli obbligazionari. Qui mi espongo a bruttissime figure in quanto da ottimista ho qualche difficoltà ad affrontare le fasi short di mercato. D'altra parte un approccio pragmatico basato sull'analisi tecnica non può prescindere dall'affrontare anche le tecniche long/short. Data la particolarità della gestione di tipo absolute-return non mi sembra il caso di fissare un obiettivo.
A breve pubblicherò i Portafogli.

venerdì 29 ottobre 2010

Qualche segnale dal mercato monetario.

Il mercato moneterio incomincia a muoversi un pochino. Dal grafico relativo all'ultimo anno si può notare come sia iniziato un leggero trend crescente. Siamo ben lontani da preoccupanti rialzi dei tassi ma probabilmente siamo in presenza di un timido segnale di crescita dell'economia. Molto più importante è il segnale per i detentori di titoli obbligazionari a lungo termine (sia a tasso fisso che a tasso variabile) in quanto soggetti a potenziali perdite in conto capitale. La leggera correzione che dovrebbe svilupparsi in questi giorni, probabilmente entro la prima metà di novembre potrebbe consentire un buon momento di uscita dai titoli obbligazionari a lungo termine. Chi desidera rimanere nel mercato obbligazionario potrebbe diversificare in titoli a breve di durata residua massima di 3 anni, meglio se di paesi est europei o emergenti. Chi si muove sulle durate lunghe in questo momento ha una sola certezza: perdere soldi in conto capitale.

martedì 12 ottobre 2010

Un Etf per tutte le stagioni.

In un ottica di diversificazione uno degli strumenti più interessanti è senza dubbio l'EMERGING MARKETS LIQUID EUROBOND INDEX ETF - ISIN: LU0321462953 che potete trovare sul sito: www.dbxtrackers.it. Il portafoglio contiene 40 titoli di emittenti sovrani con rendimenti decisamente interessanti. Nell'immagine il grafico viene confrontato con un etf Eurocash, privo di rischi. Mi piace sottolineare come dal crollo di metà settembre 2008 sono stati sufficienti solo 9 mesi per recuperare i livelli pre-crisi. Non credo ci possano essere tanti altri strumenti che a parità di rischio abbiano dato simili risultati, quasi il 10% composto su base annua. I corsi dei titoli sono senza dubbio elevati ma un 10% del portafoglio può essere destinato anche dagli investitori più pavidi. Non dobbiamo dimenticare che anche dal punto di vista dei tassi di interesse non c'è una correlazione diretta con le economie mature. Per questo motivo un eventuale aumento dei tassi in eurolandia non produce gli stessi effetti su questo paniere di titoli.

mercoledì 6 ottobre 2010

I piccoli vendono sui minimi e le mani forti acquistano

Il gioco continua ... ogni movimento correttivo diventa occasione di acquisto. Niente di nuovo sotto il sole. Gli investitori istituzionali continuano ad accumulare azioni con precisione certosina. Appena i mercati raggiungono la parte bassa del canale di trend lateral-rialzista scattano gli acquisti. Il grafico con time frame a 4 ore  permette di identificare il canale con buona precisione. Da notare come lunedì 4 ottobre si è verificata una caccia agli stop che ha provocato una uscita dal canale con appoggio sulla media mobile a 100 periodi. Se questo non è un segnale di forza ... Cosa posso dire penso proprio che potremo stare tranquilli per un bel pò in quanto dopo la fase di accumulo, secondo la legge di Dow, fa seguito la fase di euforia che mi sembra ancora ben lontana. Non dobbiamo dimenticare di mantenere sempre sotto controllo le dimensioni della componente a rischio del nostro portafoglio. Quanto i guadagni incominciano a maturare è buona norma portare a casa i risultati positivi. Non dobbiamo mai dimenticare il detto: "Vendi, guadagna e pentiti". Chi si accontenta molto spesso nel tempo riesce a costruire i risultati migliori perchè guadagna di più chi perde meno. Quando ci dimentichiamo queste regolette auree  prima o poi siamo costretti a pagare il mercato. Ed il mercato non fa sconti a nessuno.

P.S. Dobbiamo sempre ricordare che l'indice S&P500 è espresso il dollari qundi per noi eurofili il recupero sul biglietto verde ha azzerato i guadagni dell'indice. Quindi nelle scelte di investimento dobbiamo sempre tenere a mente l'esposizione valutaria che non è mai trascurabile. Per chi sceglie strumenti coperti dal rischio cambio (edged) non dobbiamo dimenticare il costo della copertura che soprattutto per gli investimenti obbligazionari potrebbe erodere gran parte dei guadagni non esistono mai opportunità di guadagno senza rischi. Se ci metto un'assicurazione (edge) anche se il costo è occulto e non identificabile c'è e si vede nei risultati.

giovedì 30 settembre 2010

Bad news good news.

In questo mese è successo un'pò di tutto. tante brutte notizie ma i mercati azionari tengono. Aumentano le tensioni in medio-oriente obama è ai minimi di popolarità prima delle elezioni di mid-term, scioperi in tutta Europa. La situazione nazionale non mi permette di fare alcun commento in quanto ritengo sia assolutamente incommentabile ... Detto questo sempra proprio che i declassamenti di Spagna e Irlanda nonchè il salvataggio di Anglo Irish Bank non abbiano scalfito il trend rialzista di fondo generando solo opportunità di acquisto. D'altra parte come ho sottolineato più volte prima o poi i tassi europei e nordamericani dovranno ricominciare a salire ed i margini di rendimento attuale non attraggono liquidità. Tanto più se l'euro recupererà ancora qualche figura gli investitori esteri potrebbero portare a casa le plusvalenze in valuta. A questi livelli un aumento dell'esposizione sui mercati azionari non sarebbe poi troppo rischioso.

venerdì 24 settembre 2010

Portafogli al 24/09/2010

Settimana in leggera flessione, penso che abbiamo visto dei minimi importanti. Il trend sui mercati azionari appare lateral/rialzista, potrei alleggerire qualcosa di obbligazionario. Per il momento continuiamo con serenità.

                 R. Assoluto          Tend. Annuo             Obiettivo 31/12/2010
Mid Risk      5,85%                    8,09%                              12%
Low Risk     4,98%                    6,88%                                8%
Safe             3,26%                    4,49%                                5%

venerdì 17 settembre 2010

La precisione dell'analisi tecnica.

Analizzando il grafico S&P500 giornaliero ho provato a disegnare una forchetta di Andrews fra Minimo del 2002, massimo del 2007 e minimo del 2009 il segmento centrale va ad intercettare proprio i massimi degli ultimi mesi. Mi viene da pensare ad uno spartiacque che una volta superato stabilmente portebbe fare partire l'atteso rally di fine anno. Questo non escude possibili ritracciamenti ma una chiusura di fine anno leggermente sopra i massimi di aprile non mi sembra una follia. Mi aspetto per la prossima settimana dei precisi segnali in tal senso.

venerdì 23 aprile 2010

Non vedo segnali di inversione, però ...

Anche ieri l'S&P500 ha tenuto ed i volumi sono in costante aumento può essere dovuto alle le mani forti che stanno aleggerendo? Non ho le capacità per un'analisi di questo fenomeno però mi sembra di identificare una congestione in area 1200. Siamo sui livelli di luglio 2008 l'economia mondiale si stà lentamente risvegliando ma l'Europa si ritrova a fare i conti con alcune nazioni che hannno utilizzato un pò troppa creatività nei conti pubblici, la Grecia in primis, ma anche Portogallo, Irlanda e Spagna. Cosa ci riserveranno i mercati per l'estate? Questi sono alcuni degli aspetti da considerare nelle scelte di asset allocation.
  1. Il problema dell'Euro è di difficile soluzione, se da una parte la stabilità e la forza di una valuta mantiene il potere d'acquisto, agevola le importazioni e aiuta a tenere sotto controllo l'inflazione; dall'altra frena le esportazioni ed in questo ambito la Germania anche se non lo ammetterà mai apertamente, è la nazione che ottiene i maggiori benefici da una svalutazione della moneta unica. Di conseguenza ritengo plausibile un ulteriore indebolimento dell'euro che potrebbe puntare quota 1,25.
  2. In presenza di una ripartenza soft con livelli di disoccupazione ancora elevati, è difficile attendersi un aumento dei tassi in eurolandia per tutto il 2010. Di conseguenza i rendimenti obbligazionari dovrebbero rimanere stabili. 
  3. Le nuove economie viaggiano con il vento in poppa di conseguenza nel medio lungo periodo 2 - 3anni il rendimento azionario di Cina, India & Brasile è destinato a rispecchiare i tassi di crescita economica. Credo che nessuna delle economie consolidate sarà in grado di reggere il passo. Da non trascurare il possibile effetto positivo di una rivalutazione delle valute locali.
Come agire alla luce di queste considerazioni?

Chiudere le posizioni azionarie in Eurolandia almeno finchè la situazione valutaria  non si sia stabilizzata ed aumentare l'esposizione valutaria attraverso fondi o etf che investono in valute forti: AUD, CAD, USD. Mantenersi neutrali nei mercati emergenti e leggermente sotto pesati sui mercati Nordamericani.

mercoledì 21 aprile 2010

Dai mercati segnali positivi oltre ogni aspettativa.

La volatilità ha fatto la sua fugace apparizione ed è scomparsa in due giorni. Si tratta del segnale migliore che ci si potesse aspettare. E' già finito tutto il panico? Il vix è tornato ai livelli pre Goldman e pre erruzione forse anche troppo presto. La notizia più interessante apparsa in questi giorni arriva da Pechino dove Huang Guanyu il De Paperoni cinese padre e fondatore di Gome catena di distribuzione elettronica è indagato per manipolazione del prezzo della sua azienda in borsa. La cosa in Cina per anni è stata la norma per il mercato azionario ma ora il governo ha deciso di agire in modo esemplare per regolamentare il tutto. Un segnale molto importante da un mercato che fino ad ora non si era mai preoccupato delle regole.

martedì 6 aprile 2010

Come stanno andando i portafogli 2010?

Sono soddisfatto dei risultati in quanto il trend prosegue abbastanza bene. Ricordo che gli obiettivi sono abbastanza ragionevoli:
  1. Portafoglio Safe: target 5%, attuale +2,61% 
  2. Portafoglio Low-risk: target 8% + 4,57%
  3. Portafoglio Mid-risk: target 12% + 4,94% 
Come ho ripetuto più volte l'obiettivo dei miei portafogli non è il risultato assoluto, ma un target ragionevole con oscillazioni contenute. Come ho anticipato prevedo di alleggerire qualche posizione a fine mese ed intendo comunicarlo con qualche giorno di anticipo. Mi piace sottolineare l'ottimo andamento dell'Etf che replica il Russel 2000 (2000 titoli principali della borsa americana). Questo risultato è dato dalla combinazione di aumento dell'indice sottostante sommato alla rivalutazione del dollaro. In portafogli di dimensioni contenute non è facile muoversi sulle valute, ma una leggera componente valutaria può aumentare la stabiltà del portafoglio stesso. Se valutiamo i dati sopra esposti in termini tendenziali il tutto diventa:

  1. Portafoglio Safe tendenziale annuo  10,59%
  2. Portafoglio Low-risk tendenziale annuo  19,12%
  3. Portafoglio Mid-risk tendenziale annuo 20,78 %

Buona continuazione.

Nota. Qualcuno noterà delle leggere differenze di rendimento fra strumenti analoghi in portafogli diversi, questo è dovuto al diverso prezzo di acquisto. Ho costruito i portafogli la prima settimana di gennaio ed ho effettuato gli acquisti a mercati aperti con le conseguienti variazioni nel prezzo di acquisto.

venerdì 5 febbraio 2010

Secondo voi dove saremo a fine anno?

Devo ammettere che in questo momento ci sono delle ottime opportunità per aprire posizioni di medio-lungo periodo. Gli stumenti possono essere quelli che preferite: Etf, certificati, fondi comuni italiani, Fondi comuni esteri. L'importante è scegliere i mercati più interessanti. La serie storica illustra l'andamento di 5 indici negli ultimi 5 anni il risultato di un investimento in euro in europa ha deluso mentre nei mercati emergenti è accaduto esattamente l'opposto. La Cina è stata, e probabilmente sarà ancora, la locomotiva dei mercati finanziari. Non dobbiamo inoltre dimenticare che in caso di una rivalutazione della valuta locale il risultato potrebbe essere straordinariamente positivo per un investitore in euro.

Alessandro Fugnoli ha lasciato Abaxbank per Kairos.

Uno degli esperti di finanza più lucidi e comprensibili in circolazione nel nostro paese si è trasferito presso la Kairos Patners. Alessando Fugnoli nella prima uscita annuale della sua newsletter è riuscito a sintetizzare i 6 paginette il quadro economico finanziario globale in modo straordinariamente efficace. Mi permetto di segnalare il link de Il Rosso & il Nero. Buona lettura.

N.B. Per i neofiti consiglio una lettura attenta anche delle sfumature.

Nel dubbio si vende.


C'è un'aria pesante nei mercati finanziari. siamo sull'orlo di un'altro baratro? Penso proprio di no. In questo momento sono scattati tutti i segnali di warning in termini di analisi tecnica: Vix in aumento, correzzione con volumi in aumento in prossimità di livelli importanti mi riferisco al 50% di Fibonacci sull'S&P500. Questi si accompagnano molto bene con le affermazioni di exit strategy che incominciano a farsi sentire de parte di molti governi Nazionali e Federali insieme all'influenza di Paul Volker nei confronti delle banche Too big to Fail. Il quadro tecnico è mutato? Non esistono verità assolute ma con un pò di buon senso potremmo fare alcune considerazioni.
Come sempre i nodi vengono al pettine in ogni caso di conseguenza chi ha speso troppo e molto spesso ha "elaborato i conti" alla fine si vede costretto a gettare la maschera. I problemi di deficit di Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo stanno provocando una crepa nella moneta unica. Era prevedibile? Assolutamente Sì. Per quale motivo non si è corsi ai ripari in tempo? Forse perchè tutto sommato va bene così. Qualcuno penserà che stò scrivendo a vanvera, può essere. Ma per un istante andiamo a verdere gli effetti nel panorama valutario internazionale.
L'indebolimento dell'euro ha molti effetti positivi in termini di esportazioni, aspetto nel quale l'UE in questo momento stà soffrendo molto. Un rafforfamento del dollaro fino a livelli prossimi ad 1,20 potrebbe essere auspicabile ma soprattutto la valuta che tutti sperano si rafforzi è il renminbi cinese.
Quali influenze avrà tutto questo sul mercato obbligazionario?
I titoli denominati in euro saranno meno appetibili per gli stranieri. Per chi apartiene all'eurozona potrebbe essere utile una diversificazione in valuta fino ad un massimo del 25% della componente obbligazionalia del portafoglio. Non ci sono sul mercato molte opportunità attraverso gli Etf, i più interessanti sono:
iShares $ Corporate Bond è un fondo obbligazionario corporate che consente di superare le difficoltá di un investimento diretto in obbligazioni societarie.
iShares $ TIPS è un fondo obbligazionario che offre un’esposizione a un paniere diversificato di obbligazioni legate all’inflazione di diversa scadenza emesse dal governo americano.

sabato 30 gennaio 2010

Chiusura di settimana negativa, o forse no?

Mi è piaciuto molto il taglio dato da Massimo Intropido nella sua opinione del 29 gennaio. I dati usciti in settimana sono stati molto positivi e soprattutto diverse società hanno superato le aspettative dal punto di vista fondamentale anche le previsioni di crescita sono positive. La spiegazione di questo ribasso può essere ricercata nel tentativo di inpedire alle banche di continuare a fare utili attraverso il trading. Di conseguenza la vendita di grossi stock di titoli che presentano ottimi fondamentali potrebbero derivare proprio da questo aspetto. Non credo nella vittoria dei ribassisti sul mercato anzi penso si tratti dell'ultimo colpo di coda delle banche per mantenere la loro posizione dominante sui mercati. Personalmente rimango dell'idea che il concetto "Too big to Fail" sia stata la causa principale della crisi finanziaria che tutto sommato siamo in procinto di superare. Da buon maiale attendo fiducioso che i ribassisti depongano le armi.

giovedì 28 gennaio 2010

Stop ai ribassisti


Correzzione sì correzzione no dove siamo? L'S&p500 ha sbattuto violentemente sul supporto in area 1.090 - 1.100 e guardacaso stà tentando un rimbalzo. Passato pericolo? Probabilmente pericolo non c'è mai stato. Il quadro tecnico rimane prevalentemente rialzista e in questo momento ci sono delle buone oportunità di acquisto. Fedele alla mia impostazione da maiale mantengo le posizioni. Potrebbe essere un momento per qualcuno di mediare le perdite. Non fa parte della mia strategia. Mantengo tutte le posizioni aperte senza variazioni. Mi aspetto un recupero già dal mese prossimo. Chi è liquido ha un buon livello per aprire nuove posizioni in particolare sui BRIC. Allego grafico che delinea la differenza di risultati in euro fra mercati: Europa, Usa, World e BRIC. Penso possa essere interessante per tutti considerare che a quattro anni mentre tutti imercati sviuluppati sono ancora negativi i BRIC hanno già recuperato e superato abbondantemente la parità.

venerdì 22 gennaio 2010

Uno strumento interessante.


Riprendo quanto già scritto nel post relativo ai portafogli 2010. Lo strumento che replica l'ES50 Buywrite. Con l'indice DJ Euro Stoxx 50 BuyWrite, Stoxx replica la cosiddetta strategia con opzioni ‘covered call’ . Tale strategia - nota anche come ‘buy-write’ – consiste nell'acquisto di uno strumento sottostante e la simultanea vendita di un'opzione call sullo stesso sottostante che viene rinnovata il terzo venerdì di ogni mese. La strategia è basata sul DJ Euro Stoxx 50, più un'opzione call (corta) sul DJ Euro Stoxx 50 negoziata su Eurex. La metodologia completa di calcolo dell'indice è disponibile su www.stoxx.com. I risultati sono visibili nell'allegato. Lo strumento permette di rallentare la caduta nelle fasi di bear market e di conservare buona parte dei risultati nelle fasi bull. L'Etf quotato a Milano non è liquidissimo quindi bisogna fara un pò di attenzione in merito ai prezzi ed ai volumi. Ottimo strumento da asset, non da trading. L'Etf che replica l'indice è il Lyxor ETF Euro Stoxx 50 BuyWrite Codice Isin FR0010389205.

Tutti i Gestori vedono rosa: borse a picco.


Larry Williams nei suoi straordinari monologhi spesso diceva di aspettare con ansia l'ottimismo dei professionisti della gestione per andare contro corrente. Guarda caso nella settimana in cui quasi tutti i guru della finanza manifestano il loro ottimismo arriva la correzzione ampia e generalizzata. Oggi è venerdì per cui non mi meraviglierei di assistere ad una seduta da panic selling. Ieri (21 gen 2010) il Vix è rimbalzato del 20% l'S&p500 ha chiuso sotto 1.120 ed alcuni titoli statunitensi che hanno presentato bilanci superiori alle aspettative vedi: Google, Amex, Ebay hanno dato segnali di correzione in after hours. Che si fà? Chiudere le posizioni positive sull'azionario non è sbagliato. Non mi posso considerare un esperto di Analisi Tecnica ma potremmo essere giunti ad un top di onda 5 (Elliott Wave) con conseguente A/B/C. Vedi www.fibonaccielliott.it. Mi piace molto il taglio che Valerio Peracchi dà alle sue analisi, complesse ma lineari. Non mi aspetto correzzioni violente e non credo ci siano presupposti per andare short perche seppur la volatilità si mantiene a livelli contenuti il rischio è troppo grosso. Rimango della mia idea in merito al trend di medio lungo periodo per cui da buon maiale mantengo le posizioni. Al termine del movimento A/B/C potrei aumentare l'esposizione su qualche asset ma è troppo presto per queste considerazioni. (L'immagine pubblicata è tratta dal sito di Valerio Petacchi www.fibonaccielliott.it)

venerdì 15 gennaio 2010

Perchè è ragionevole attendersi un futuro positivo?


Mi limito a pubblicare questo grafico relativo al Prodotto nazionale lordo pro capite. La media mondiale è decisamente lontana dalle economie avanzate, ritengo che questo sia il dato più importante da prendere in considerazione. Proprio per questo inserire nel portafoglio una componente legata ai mercati emergenti è destinata a dare sicure soddisfazioni. Negli ultimi 30 anni le economie avanzate hanno quadruplicato il PNL pro capite mentre nel caso di mondo e paesi emergenti lo hanno triplicato. Il boom ecomomico iniziato negli anni 80 ha prodotto benessere e ricchezza nelle economie avanzate creando un gap socio economico sempre più ampio con il resto del mondo. E' ragionevole attendersi una riduzione del gap derivante dal rallentamento di chi stà più avanti e dalla conseguente accellerazione delle nuove economie emergenti. Pensiamoci.

Come comportarsi con titoli di stato e obbligazioni?


Non vedo grandi camciamenti di politica monetaria rispetto alla situazione attuale. L'inflazione sembra sotto controllo, vedi grafico a fianco, e le previsioni sono senza dubbio confortanti. Da notare la tendenziale convergenza lelle linee. Considero comunque più prudente restare su scadenze brevi entro i 5 anni in quanto il differenziale di rendimento non è rignificativo. Per chi desidera rendimenti più elevati può essere opportuno incrementare la componente High Yeld attraverso fondi o Etf diversificati(l'investimento diretto su singoli titoli è troppo rischioso)accettando un rischio credito leggermente più alto. Da evitare titoli a brevissimo, fondi liquidità e durate superiori ai 7 anni. Ci sono delle soluzioni interessanti anche legate ai conti correnti che offrono rendimenti netti fra il 2% e il 3%. Vanno benissimo per chi ha necessità di detenere grandi porzioni di portafoglio in liquidità.