Andamento portafogli

Aggiornato al 01/04/2011 Safe Low-Risk Mid-Risk
Obiettivo di rendimento annuo 5,00% 8,00% 12,00%
Risultati 2010 3,96% 9,96% 12,26%
Dal 03/01/11 -0,77% -0,76% -0,44%

venerdì 16 aprile 2010

Arriva la correzione?


Può darsi ma credo che il trend di medio periodo rimarrà positivo. Nel grafico in allegato relativo all'S&P 500 settimanale (chiusura del 15 aprile) si può notare come l'inversione di tendenza di febbraio sia partita dall'incrocio con la media mobile a 100 periodi superando di slancio il livello 50% di Fibonacci per puntare al 61,8 che guarda caso coincide con la media mobile a 200 periodi. Direi che attendersi una correzione in area 1.120 è quasi scontato. Il proseguo dipende dalla tenuta di questo livello. Mi aspetto la formazione di un canale laterale con un'oscillazione con supporto in area 1.120 e resistenza in area 1.228 che dovrebbe continuare probabilmente fino ad ottobre. In seguito la media mobile a 200 periodi dovrebbe diventare il supporto di lungo periodo.

martedì 6 aprile 2010

Come stanno andando i portafogli 2010?

Sono soddisfatto dei risultati in quanto il trend prosegue abbastanza bene. Ricordo che gli obiettivi sono abbastanza ragionevoli:
  1. Portafoglio Safe: target 5%, attuale +2,61% 
  2. Portafoglio Low-risk: target 8% + 4,57%
  3. Portafoglio Mid-risk: target 12% + 4,94% 
Come ho ripetuto più volte l'obiettivo dei miei portafogli non è il risultato assoluto, ma un target ragionevole con oscillazioni contenute. Come ho anticipato prevedo di alleggerire qualche posizione a fine mese ed intendo comunicarlo con qualche giorno di anticipo. Mi piace sottolineare l'ottimo andamento dell'Etf che replica il Russel 2000 (2000 titoli principali della borsa americana). Questo risultato è dato dalla combinazione di aumento dell'indice sottostante sommato alla rivalutazione del dollaro. In portafogli di dimensioni contenute non è facile muoversi sulle valute, ma una leggera componente valutaria può aumentare la stabiltà del portafoglio stesso. Se valutiamo i dati sopra esposti in termini tendenziali il tutto diventa:

  1. Portafoglio Safe tendenziale annuo  10,59%
  2. Portafoglio Low-risk tendenziale annuo  19,12%
  3. Portafoglio Mid-risk tendenziale annuo 20,78 %

Buona continuazione.

Nota. Qualcuno noterà delle leggere differenze di rendimento fra strumenti analoghi in portafogli diversi, questo è dovuto al diverso prezzo di acquisto. Ho costruito i portafogli la prima settimana di gennaio ed ho effettuato gli acquisti a mercati aperti con le conseguienti variazioni nel prezzo di acquisto.

Niente di nuovo sotto il sole Vix in calo costante.


Il Vix continua il suo trend discendente/laterale. In dati macroeconomici sono in recupero ed i consumi incominciano a risalire. Rimane il problema della disoccupazione che purtroppo ci accompagnerà probabilmente per tutto il 2010 e probabilmente anche per parte del 2011. Cosa fare? Io mantengo le posizioni di inizio anno, probabilmente penso di alleggerire alcune posizioni a fine aprile in quanto una correzione a maggio non sarebbe del tutto inattesa. Casa altro dire? Non saprei. Per chi ama il trading ci saranno delle buone opportunità, anche se non credo sia facile shortare un mercato che di base tende al rialzo anche in presenza di segnali in tal senso. Probabilmente ci risentiremo a fine aprile per ribilanciare i portafogli e poi protremo aprezzare le splendide giornate estive.

lunedì 1 marzo 2010

Finalmente una brutta notizia, o forse no.

La fiducia dei consumatori Usa ha subito una battuta d'arresto spiazzando le previsioni degli analisti ma non le borse. Il dato è passato da un 56,5 di febbraio a 46 ma gli effetti sui mercati finanziari non sono stati negativi come ci si oteva attendere.
La correzzione che tutti attendevano è arriata, ha creato un pò di scompiglio ma sembra proprio si stia esaurendo. Il Vix ha chiuso sotto quota 20 è questo di sicuro indica un rasserenamento degli operatori. Stiamo riprendendo il trend rialzista? E' troppo presto per individuari segnali di inversione significativi. La settimana prossima ricorre 1 anno dall'inizio del trend rialzista, chi ha avuto il coraggio di cavalcarlo agli inizi di sicuro si trova in una situazione di grande serenità ma soprattutto di forti guadagni.
Nei 12 mesi trascorsi era sufficiente mettere del denaro in un qualsiasi mercato: azionario, obbligazionario, corporate, comodities; per ottenere buoni risultati. Personalmente le operazioni che mi ha dato maggior soddisfazzione sono state quelle effettuate sui mercati Bric ed euro High Yeld. Sono riuscito nel difficile intento di trovare uno dei pochi flop dell'anno: il gas naturale. In un'ottica di diversificazione capita, naturalmente con una quota estremamente contenuta. Quest'anno non sarà altrettanto facile ottenere risultati lusinghieri, molto dipenderà da cosa riuscirà a fare l'Unione Europea per l'euro. la Fed ha dato il primo segnale anticipatore della exit strategy, molto contenuto ma significativo. La situazione dei Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna) non consente all'UE di fare altrettanto e fino ad ora nessuno in ambito comunitario è riuscito a proporre soluzioni credibili. Siamo prossimi alla crisi dell' Euro? Paradossalmente il salvagente arriva dall'esterno. Se andiamo ad analizzare la situazione di indebitamento di Usa e Giappone troviamo situazioni molto simili. In particolare il modello Giapponese è emblematico in quanto presenta un debito pubblico in costante e continuo aumento ed una sitazione socio economica stabile in condizioni di reddito pro capite in linea con le economie avanzate. In estrema sintesi se nessuno riesce a rispettare le regole del gioco, basta cambiarle.
Come comportarsi in un contesto globale che rasenta la fanta-finanza? Facendo attenzione in particolare all'affidabilità in particolare nel reddito fisso. E' logico attendersi un aumento dei rendimenti dei paesi sopra citati ma come tutti sanno nessuno regala nulla. Dovendo accettare un rischio emittente più elevato preferisco optare per titoli corporate. Un altro aspetto da non trascurare, che tutti hanno appreso da Lehman B. in presenza di Rating elevato e rendimenti elevati, meglio tenersi alla larga.
Per oggi penso basti, da maiale consapevole continuo a mantenermi moderatamente rialzista ed attendo fine marzo per fare le considerazioni relative ai portafogli.

venerdì 5 febbraio 2010

Secondo voi dove saremo a fine anno?

Devo ammettere che in questo momento ci sono delle ottime opportunità per aprire posizioni di medio-lungo periodo. Gli stumenti possono essere quelli che preferite: Etf, certificati, fondi comuni italiani, Fondi comuni esteri. L'importante è scegliere i mercati più interessanti. La serie storica illustra l'andamento di 5 indici negli ultimi 5 anni il risultato di un investimento in euro in europa ha deluso mentre nei mercati emergenti è accaduto esattamente l'opposto. La Cina è stata, e probabilmente sarà ancora, la locomotiva dei mercati finanziari. Non dobbiamo inoltre dimenticare che in caso di una rivalutazione della valuta locale il risultato potrebbe essere straordinariamente positivo per un investitore in euro.

Alessandro Fugnoli ha lasciato Abaxbank per Kairos.

Uno degli esperti di finanza più lucidi e comprensibili in circolazione nel nostro paese si è trasferito presso la Kairos Patners. Alessando Fugnoli nella prima uscita annuale della sua newsletter è riuscito a sintetizzare i 6 paginette il quadro economico finanziario globale in modo straordinariamente efficace. Mi permetto di segnalare il link de Il Rosso & il Nero. Buona lettura.

N.B. Per i neofiti consiglio una lettura attenta anche delle sfumature.

Nel dubbio si vende.


C'è un'aria pesante nei mercati finanziari. siamo sull'orlo di un'altro baratro? Penso proprio di no. In questo momento sono scattati tutti i segnali di warning in termini di analisi tecnica: Vix in aumento, correzzione con volumi in aumento in prossimità di livelli importanti mi riferisco al 50% di Fibonacci sull'S&P500. Questi si accompagnano molto bene con le affermazioni di exit strategy che incominciano a farsi sentire de parte di molti governi Nazionali e Federali insieme all'influenza di Paul Volker nei confronti delle banche Too big to Fail. Il quadro tecnico è mutato? Non esistono verità assolute ma con un pò di buon senso potremmo fare alcune considerazioni.
Come sempre i nodi vengono al pettine in ogni caso di conseguenza chi ha speso troppo e molto spesso ha "elaborato i conti" alla fine si vede costretto a gettare la maschera. I problemi di deficit di Grecia, Spagna, Irlanda e Portogallo stanno provocando una crepa nella moneta unica. Era prevedibile? Assolutamente Sì. Per quale motivo non si è corsi ai ripari in tempo? Forse perchè tutto sommato va bene così. Qualcuno penserà che stò scrivendo a vanvera, può essere. Ma per un istante andiamo a verdere gli effetti nel panorama valutario internazionale.
L'indebolimento dell'euro ha molti effetti positivi in termini di esportazioni, aspetto nel quale l'UE in questo momento stà soffrendo molto. Un rafforfamento del dollaro fino a livelli prossimi ad 1,20 potrebbe essere auspicabile ma soprattutto la valuta che tutti sperano si rafforzi è il renminbi cinese.
Quali influenze avrà tutto questo sul mercato obbligazionario?
I titoli denominati in euro saranno meno appetibili per gli stranieri. Per chi apartiene all'eurozona potrebbe essere utile una diversificazione in valuta fino ad un massimo del 25% della componente obbligazionalia del portafoglio. Non ci sono sul mercato molte opportunità attraverso gli Etf, i più interessanti sono:
iShares $ Corporate Bond è un fondo obbligazionario corporate che consente di superare le difficoltá di un investimento diretto in obbligazioni societarie.
iShares $ TIPS è un fondo obbligazionario che offre un’esposizione a un paniere diversificato di obbligazioni legate all’inflazione di diversa scadenza emesse dal governo americano.